DONNE IMMIGRATE, GRUPPO DI MUTUO AIUTO

DONNE IMMIGRATE, GRUPPO DI MUTUO AIUTO
A passage from the story: 

Consuelo Salazar, Equador

Qual è stata l’esigenza primaria che ti ha spinta a costituire e/o partecipare a questo gruppo di auto aiuto?

Prima di tutto il fatto che dopo tanti anni che vivevo in Italia ancora parlavo più spagnolo che italiano e poi perché dopo dieci anni di collaborazione familiare io stavo cadendo in una forte depressione. Nel mio paese avevo studiato come ragioniera e lavoravo in un grande emporio tessile. Tutte mi consideravano fortunata  ma io non vedevo futuro per me: sempre in quell’emporio dalla mattina alla sera per pochi soldi che  non riuscivo neanche a spendere perché la sera ero troppo stanca per andare a divertirmi, a ballare, come facevano molte mie amiche. Poi mia cugina è venuta in Italia e  dall’Italia mi scriveva raccontandomi tutte le cose che faceva dopo il lavoro. Incontrava gli amici fuori, vicino la Piramide e poi insieme andavano a ballare la salsa tutti i giovedì e le domeniche pomeriggio. Un giorno di dieci anno fa anche io ho preso la decisione di venire qui a Roma. Il primo anno sono stata ospite a casa sua perché  facevo solo qualche lavoretto e soprattutto non avevo il permesso di soggiorno. Poi piano piano mi sono inserita ed ho lavorato  sempre presso famiglie italiane dove dormivo. Non ho mai avuto bisogno di  affittarmi un appartamento o una camera perché i padroni me ne hanno sempre data una. I primi tempi  mi sono divertita moltissimo, forse perché avevo dieci anni di meno, forse perché era una novità per me, non saprei! Ma nell’ultimo anno sentivo sempre più forte il peso di questo lavoro in famiglia, la mia mancanza di libertà in una casa che non era mai la mia anche quando non lavoravo ed allora ho cominciato a stare male. Poi , con l’aiuto della mia ultima datrice di lavoro, sono riuscita a mettermi in contatto con la psicologa dell’Associazione e lei mi ha consigliato il gruppo di auto aiuto.   Nel gruppo ho trovato anche altre ragazze sudamericane  e subito mi sono integrata.

Quale risultato hai conseguito?

Innanzitutto sono riuscita a lasciare il lavoro domestico a tempo pieno grazie al supporto delle ragazze sudamericane del gruppo,  le quali mi hanno aiutato all’interno della nostra comunità a trovare una camera in affitto. Ora lavoro ad ore e alterno il lavoro di pulizia a quello di  baby setter perché i bambini mi piacciono tanto ed io non ne posso avere di figli. Anche per questo problema il gruppo mi ha aiutata. Due di loro mi hanno fatto battezzare i loro figli ed ora sono madrina di un maschietto e di un  femminuccia. Mi sento felice ed importante. Spesso, il giovedì li aiuto a fare i compiti e la domenica usciamo insieme. Con il gruppo faccio anche delle gite fuori Roma.

 

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Author or Authors:
Name Surname E-mail Role in the creation of the story
Cecilia Boscagli
Languages: 
Italian
Summary: 

L’interesse per la problematica relativa alle donne immigrate è nata dall’azione di volontariato all’interno di SOS Razzismo Italia. Le iniziative vengono attuate sia all’interno dell’Associazione che all’esterno  con momenti di sensibilizzazione nelle scuole, nei posti di lavoro e sulle piazze mi hanno invogliata ad approfondire la tematica. Nel frequentare le riunioni, ho avuto modo di partecipare al gruppo di mutuo aiuto, costituitosi anche su mio suggerimento, fra le donne immigrate provenienti da Asia, Africa, America Latina e Paesi dell’Est Europeo e,  il loro desiderio di appartenenza al gruppo e le tematiche affrontate hanno determinato la mia decisione. Ho approfondito, attraverso delle interviste in privilegiate,  la tematica delle donne immigrate  che nella vecchia Europa sono quasi 30 milioni. Preliminarmente ho effettuato  un' indagine relativamente all’immigrazione straniera nell’area romana , dove le donne del gruppo di auto aiuto attualmente risiedono. La mia partecipazione, che è avvenuta ogni qual volta lo desiderassero, mi ha permesso di poter effettuare interviste qualitative,  strumento composto da tre domande aperte alle 11 donne straniere facenti parte il gruppo di auto aiuto.  Dalle interviste emergono chiaramente le dimensioni del comportamento interattivo suscettibile di essere percepito come sostegno sociale con una chiara influenza positiva. 

Indicate if you are participating as: 
Unique author
Type of narrative: 
Autobiographical or biographical text
Why is this story important to you: 

Tutte le storie delle 11 donne che io ho intervistate hanno una valenza importantissima dal punto di vista sociale e psicologico. I racconti delle 11 donne di  diversa nazionalità, lingua e cultura, attraverso le tre domande dell’intervista ,  racchiudono  vissuti fatti di aspettative e di tentativi di adattamento, sociale e lavorativo, in una terra “ospitante” . Esse racchiudono  l’universo migratorio al femminile, un universo silenzioso  ed a volte sommerso  che è giusto conoscere e scoprire.

Why did you decide to participate in this award? What are your expectations?: 

La mia partecipazione nasce solo dal desiderio di far conoscere le storie di donne coraggiose che lasciano  il loro paese, i loro affetti più cari ed emigrano per ragioni economiche o politiche o religiose, che oggi vivono ed operano nel nostro Paese, spesso ignorate o sfruttate.

 

Indicate if the job has already been published partly or fully: 
No